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Utente: puertovaillarta
Nome: TAMARINDO
Del segno della Vergine. Vivo con le radici nel passato e la testa nel futuro. Amo il mare d'inverno e tutti gli animali, ma soprattutto i cani.

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venerdì, 27 novembre 2009
Si affittano celle libere...

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La Lettonia è disponibile ad affittare posti letto ai detenuti provenienti da altri Paesi dell'Unione europea. Il direttore dell'amministrazione penitenziaria dice che come esportazioni hanno solo la loro forza lavoro, ma possono costruire nuove carceri per accogliere detenuti europei a pagamento. Secondo il funzionario, nelle casse lettoni potrebbero entrare 5,7milioni di euro all'anno.

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L'eBay dei ricchi

I milionari caduti in disgrazia non saranno più costretti a umiliarsi andando a svendere i loro beni a qualche commerciante. Ora sul sito "BillionaireXchange.com" è possibile mettere in vendita auto di lusso, yacht, ville e gioielli di famiglia. Si promette discrezione.



Postato da: puertovaillarta alle 12:19 | link | commenti (2)
dal periòdico, en pequeno

giovedì, 26 novembre 2009
Niente privacy

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Invochiamo la privacy perchè non si sappia che nostro figlio ha i pidocchi e poi scioriniamo tutto di noi, da Facebook in giù, ignorando che tutto ciò che entra nella Rete ci resterà per sempre. E potrà essere ripescato e usato contro di noi. Nel suo libro "La privacy è morta, viva la privacy" (Edizioni Ponte alle Grazie) Mauro Paissan giornalista, ex deputato, componente del Garante per la protezione dei dati personali, racconta come ogni giorno lasciamo tracce di noi. Da quando accendiamo il cellulare al mattino siamo localizzabili e localizzati. Lasciamo tracce con gli abbonamenti ai mezzi pubblici, col Telepass, con il badge al lavoro, usando carte di credito e bancomat. Persino con le tessere fedeltà del supermercato. Per strada videocamere seguono i nostri passi, il computer lascia tracce della nostra esistenza sia che lo decidiamo, sia che lo subiamo (spam, email truffaldine, banner...). Poi ci sono le telefonate pubblicitarie all'ora di cena, alle quali l'ultimo provvedimento del governo ha dato una specie di via libera.
Dovremmo essere consapevoli delle trappole, mai firmare con leggerezza il consenso informato ("Firmi qui per la privacy"), al lavoro mai consegnare certificati medici con la diagnosi in caso di assenza, anche se il datore insiste. Quando si cambia il computer, fate in modo che quello vecchio sia una scatola vuota. Sul sito del Garante (www.garanteprivacy.it) spiegano come fare per "ripulirlo".






Postato da: puertovaillarta alle 13:05 | link | commenti
libros, utilidad, actualidad, dal periòdico

mercoledì, 25 novembre 2009
Deerhound - Levriero inglese a pelo ruvido



Molly07(Da: www.fritzens-deerhounds.de)



Origine

E' sempre stato un cane importante. Il principe Edoardo II di York, nel 1400, gli dedicò una poesia e, un secolo dopo, a causa di un furto di Deerhound, si scatenò addirittura una battaglia che provocò la morte di tre nobili scozzesi e di parecchi soldati da una parte, e di un centinaio di guerrieri Pitti (antico popolo britannico) dall'altra. Erano tempi in cui per possedere un Deerhound e andare a caccia di daini occorreva essere almeno conti, e con tre di questi cani per cauzione un nobile condannato poteva essere posto in libertà. Lo scrittore Walter Scott, che fu proprietario di una femmina, scrisse che il Deerhound è la creatura più perfetta del mondo. Quando le grandi proprietà terriere inglesi furono sminuzzate e non fu più possibile la sua utilizzazione in interminabili corse, la popolarità del Deerhound si limitò. La sua origine non è accertata.

Descrizione

I maschi sono alti oltre i 76 cm, le femmine oltre i 71. I maschi pesano 38,5-48 kg e le femmine 30-36. Tartufo nero o blu. Abbondanti barba e baffi. Occhi marrone o nocciola di espressione dolce. Orecchie piegate indietro ma erettili, sempre di tinta scura. Coda leggermente curvata che si avvicina a terra. Il mantello è lungo 10 cm, ma è molto più lungo dulla testa, il torace e il ventre. I colori sono vari, ma i preferiti sono il grigio blu, il grigio scuro, il giallo, il rosso. Il bianco non è accettabile.

Carattere

Affettuoso, tranquillo, non mordace, leale. Tranquillo, obbediente, tende alla timidezza e all'indolenza.

Utilizzazione

Fu cane da caccia grossa, energico, poderoso, velocissimo, intraprendente. Oggi negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, dove le vaste aree esistono ancora, lo si impiega con successo nella caccia al daino, al cervo, al coyote. Il Deerhound (deer significa daino, hound segugio) scova, insegue, raggiunge e cattura le prede.


Deerhound6
(Da: www.windhonden.net)



Postato da: puertovaillarta alle 14:37 | link | commenti
el mundo de los perros

Kyoto sospeso in Italia?

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Dopo la recessione, l'ambiente è stato spesso associato, sia in positivo che in negativo, allo sviluppo economico. Un esempio è la mozione presentata al Senato da alcuni esponenti del Pdl che chiede la sospensione temporanea del protocollo di Kyoto perchè giudicato troppo oneroso.
Sembra che gli italiani non siano d'accordo con la mozione presentata (il 65%), mentre il 18% pur sostenendo l'utilità del protocollo sull'ambiente, preferirebbe sospendere gli accordi di Kyoto così da accelerare la ripresa. In genere sono imprenditori e operai. Minoritari gli italiani che considerano il protocollo limitativo dello sviluppo economico, sia perchè lo considerano limitativo dello sviluppo economico, sia perchè inutile, dato che il riscaldamento globale sarebbe meno grave di quanto si creda.
Sul riscaldamento globale e le sue cause ci sono due posizioni prevalenti: la prima è più allarmista e imputa soprattutto all'uomo le responsabilità dei cambiamenti climatici; la seconda è definita negazionista, considera limitati gli effetti dell'inquinamento.



Postato da: puertovaillarta alle 14:07 | link | commenti
ecologia, actualidad, dal periòdico

martedì, 24 novembre 2009
Moda Donne: Nairobi

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Le regine dell'uncinetto a Nairobi sono le Crochet Sisters. Luisa Laudi, creative director di Max&Co, le ha incontrate nello slum dove vivono da quando sono scappate dallo Zimbabwe del dittatore Mugabe. Creavano solo tovaglie, pezzi unici, pregiati e lavorati con la maestria di artigiane d'esperienza. Ma il loro mercato era solo locale, col risultato di guadagni limitati e poche possibilità di uscire dall'inferno di miseria dello slum.
A questo e ad altri gruppi di donne Max&Co. ha offerto di lavorare a una minicollezione di 8 accessori, che sono arrivati nelle boutique del marchio in tutto il mondo. Cinquecento donne (per ora) partecipano alla creazione di borse, trousse, cinture e braccialetti di Max&Co.&Africa&You, il primo progetto ethical del marchio, all'interno del programma "Africa Inspires" dell'ITC (International Trade Centre, joint agency di Onu e Wto).
E' un passo per avvicinarsi alla moda etica, quella moda che attraverso la qualità riesce a migliorare le condizioni di vita di chi vive ai margini. Il lavoro di queste donne, difatti, è retribuito con stipendi molto superiori alla media del Kenya e oggi questi gruppi si possono permettere di progettare un futuro micro-imprenditoriale.



Postato da: puertovaillarta alle 11:36 | link | commenti
fashion, mujeres, utilidad, actualidad, nel mundo, dal periòdico

lunedì, 23 novembre 2009
Il velo in Egitto

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La diga di Assuan, completata nel 1970, rappresentò l'incarnazione di un sogno: la diga avrebbe portato elettricità nelle campagne, acqua nel deserto, energia alle nascenti industrie della valle del Nilo. Con lo sviluppo, il popolo avrebbe guadagnato dignità e libertà dopo 70 anni di colonialismo britannico. Sei decadi dopo, la diga è diventata il simbolo di spettacolari ambizioni andate a male. A Nasser seguì Anwar Sadat, dopo Sadat arrivò Hosni Mubarak il cui regno consegnerà ai posteri un Paese di mendicanti. La disoccupazione tra i giovani è del 25%, un poliziotto guadagna 150 lire egiziane al mese, venti euro.
Gli egiziani sono tradizionalmente i "terroni" del mondo arabo, li trovi ovunque, nei lavori più umili. L'Egitto è come una scala, ci sono quelli sopra e il resto sta sotto. Mubarak è diventato sinonimo di Malessere, l'Islam è la soluzione. Il popolo è pronto ad applicare il Corano e la Sunna (gli insegnamenti del Profeta), ma un governo autoritario glielo impedisce. Il Paese ha visto un crollo del turismo del 50% a causa della crisi globale.
Per vedere i volti delle donne bisogna andare dall'hennana, che è un'istituzione delle lande arabe, è la donna che dipinge fiori di hennè sulla pelle delle promesse spose. Sa tutto del suo mondo, ha il polso dell'economia attraverso il borsino dei matrimoni. Da qualche anno gli egiziani si sposano poco, non ci sono i soldi. Quelli che lo fanno restano a vivere dai genitori di lui. Le ragazze rinunciano alla dote e all'anello. Il vestito da sposa si affitta per un giorno. Dopo essersi lasciate affumicare sedute sopra un'anfora a fuoco avvolte in una coperta per fissare le foglie e i fiori che l'hennana aveva disegnato sulle braccia e sulle gambe. In Egitto, chi può permetterselo, si sposa e si risposa, ha molte mogli. Hanno venduto al popolo egiziano, per anni, l'idea dello sviluppo occidentale, quel modello è fallito e sono tornati alle radici. Molte donne hanno deciso di portare il niqab, non portano più i jeans, non mettono il rossetto. La fede più profonda, in fondo, cela sempre un grande dolore. Se a un essere umano rubi il presente, si rifugerà nel Regno dei Cieli.

"Dietro i vetri opachi, le donne erano figure immote, nei loro veli. Cercavo una testa scoperta e non la trovavo"

"Ci hanno rubato il futuro e allora ci rivolgiamo al Padre dei piani alti. Puoi biasimarci per questo?"

"Vivo velata da 8 anni. Uno sceicco in tv mi ha detto come arrivare al Regno dei Cieli"

"Se ho un sogno personale? Ma quali sogni! Qua non si possono più avere sogni"



Postato da: puertovaillarta alle 11:52 | link | commenti
mujeres, actualidad, nel mundo, dal periòdico

domenica, 22 novembre 2009
Cravatte - Gioco



maggiordomo



Cravatte

E' un accessorio che corrisponde alla personalità del signore che l'indossa.
Importante che la cravatta riveli la personalità di chi la porta e non quella della sua signora. La cravatta dev'essere discreta, a meno che non sia di un'americano in vacanza. Tutti gli accessori maschili devono essere discreti. Mai tuffarsi nella moda, niente nodi grandi (cravattone enormi) nè troppo piccoli (pendono come esilissime acciughe). La cravatta si può anche non portare, ma se si porta deve essere perfetta o, almeno, non si deve notare. Sì ai disegni cachemire, sì ai pois, sì alle tinte unite, sì alle righe non banali. Se non si hanno idee precise, guardate il modello che vi volete prefiggere. Andate nei negozi di cravatte seri e sicuri. Evitate cravatte con stemmi, marchi e firme, per quanto prestigiose possano essere. La firma può stare solo, minuscola, dietro la cravatta, mai sul davanti. L'unica cosa che un uomo può avere in eccesso è il fascino, tutto il resto deve essere discreto. Il gusto in fatto di cravatte è sempre molto personale, perciò è meglio non regalarle a persone che non si conoscono molto bene.

Gioco

Esistono tre tipi di giocatori: quelli che lo fanno per trascorrere il tempo, quelli che lo fanno per passione dell'azzardo e quelli che lo fanno per professione. Questi ultimi sono pericolosissimi, perciò è meglio sapere prima con chi vi sedete al tavolo e informarsi su quanto si gioca. Chiedere informazioni è un vostro diritto preciso, non dovete vergognarvi a chiederle, anzi, verranno apprezzate dai vostri avversari. Perchè un "tavolo" sia ben riuscito, tutti i partecipanti devono essere allo stesso livello. Il comportamento al gioco ha sempre le stesse regole. La concentrazione impone di escludere il chiacchiericcio e i continui consigli al compagno. Evitate agli altri di aspettare per ore la vostra mossa. Non esultate per una buona carta, perdete in silenzio e dignità. Non obbligate la persona che pensate vi porti fortuna a starvi vicino. Se la fortuna non arriva, non cominciate ad invocarla nè a maledirla. I debiti di gioco vanno pagati immediatamente, non per legge, ma per onore. Insieme al vostro denaro è in gioco la vostra reputazione.



Postato da: puertovaillarta alle 10:25 | link | commenti (2)
bon ton

sabato, 21 novembre 2009
Seppelliti dai rifiuti

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Una delle più grandi sfide del nostro tempo è quella di trasformare i rifiuti in risorse, per non trovarsi in un mondo abbandonato dall'umanità e abitato solo dall'immondizia. I numeri sono chiari: ogni anno nel mondo si producono 4miliardi di tonnellate di rifiuti. Non riusciamo a smaltirli, ed entro due generazioni saranno raddoppiati. Nel totale dei rifiuti mondiali, solo un quarto viene riciclato o usato come fonte energetica. Con una media di 500 kg pro capite l'anno, sono gli Stati ricchi a produrne di più, in testa gli Usa, con 730 kg. I Paesi in via di sviluppo si fermano a 150 kg. Dei 250milioni di tonnellate dell'Ue, 30 sono made in Italy (in cui il 36,4% vanno al riciclaggio, il 48% in discarica, il 10% nell'inceneritore e il 5,6% è il recupero dell'organico). In Europa veniamo superati, per rifiuti lasciati in discarica, solo da Polonia, Finlandia, Grecia e Repubblica Ceca.



Postato da: puertovaillarta alle 10:38 | link | commenti (2)
actualidad, dal periòdico

venerdì, 20 novembre 2009
Il crocifisso nelle scuole

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Si è tornati a discutere sulla presenza o meno dei crocifissi nelle scuole pubbliche in Italia, dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Quasi tutte le forze politiche si sono schierate contro questa sentenza. La stragrande maggioranza degli italiani condivide (l'82%), anche la maggior parte dei non praticanti o non credenti (il 57%).
La laicità dello Stato è un problema aperto in Italia. Per il 46% degli italiani il velo, simbolo della religione islamica, andrebbe vietato nelle scuole pubbliche, proprio in nome della laicità dello Stato, mentre il 50% ne consente l'uso, in quanto simbolo delle proprie appartenenze religiose.
Questo tema divide l'opinione pubblica in parti pressochè uguali. I difensori della laicità dello Stato sono un'esigua minoranza.

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Se posso permettermi di esprimere una mia personalissima opinione, trovo che, da un pò di anni, la situazione sia cambiata. Ricordo bene i crocifissi nelle aule da me frequentate alle scuole elementari, medie e superiori. Senza alcuna ipocrisia, a noi ragazzi ce ne fregava il giusto. L'ora di religione idem. Altra cosa è considerare l'esposizione del crocifisso come un modo di "affermare" la propria "italianità cattolica". E' la nostra religione, e nessuno ce la può togliere. Alle superiori, un mio compagno di fede diversa usciva all'ora di religione. Punto. Non c'erano discussioni o ribellioni.
Gli estremismi vanno evitati, da una parte o dall'altra. Se uno ha Dio nel cuore non ha bisogno di vedere come hanno ridotto suo Figlio, e nemmeno di andare in chiesa. Dio è in noi, qualunque sia il suo nome. Ama l'armonia e l'amore stesso fra le persone. La scuola non è un luogo religioso. La scuola deve insegnare la tolleranza e l'educazione al rispetto delle differenze. Lasciamo alle Chiese il loro compito.



Postato da: puertovaillarta alle 18:11 | link | commenti (2)
actualidad, dal periòdico

La prostituzione vista dagli italiani

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La prostituzione suscita sentimenti di forte censura, avere rapporti con prostitute è considerata una depravazione dal 46% degli italiani, ancora di più se la prestazione è stata consumata con un transessuale (il 63%).
C'è chi la vede come un modo per soddisfare desideri repressi (il 14%) e chi la considera una trasgressione accettabile (il 5%).
Se si tratta della frequentazione di un transessuale,per le persone più anziane e quelle meno istruite, il biasimo aumenta.
Per il caso Marrazzo, le donne nella stessa situazione avrebbero lasciato il proprio compagno (il 55%), specie fra le donne giovani, che vivono in meridione e nei centri più piccoli. Le donne con almeno 45 anni, invece, sono più disponibili al perdono (il 20%).






Postato da: puertovaillarta alle 11:57 | link | commenti (2)
actualidad, dal periòdico